La cucina tipica napoletana è una delle più riconoscibili al mondo, e non è difficile capire perché. Una volta che ci ho messo piede, ho capito che il cibo a Napoli non è una cosa qualsiasi, una necessità, ma un vero e proprio elemento della cultura locale, che si lega profondamente alle tradizioni ma anche alla storia e al modo in cui si vive la città.
Molti dei piatti tipici di Napoli che oggi vediamo considerati simboli della cucina italiana nascono proprio qui. A partire dalla pizza che è diventata famosa in tutto il mondo, fino all’uso del pomodoro e alla diffusione della pasta secca. In questo caso, la cucina Partenopea ha avuto un ruolo importante nello sviluppo della gastronomia italiana.
Tra l’altro come si può immaginare, uno degli aspetti fondamentali della cucina napoletana è la capacità di valorizzare i propri ingredienti semplici trasformandoli in piatti a dir poco incredibili.
Ad esempio, da un lato troviamo i piatti tradizionali napoletanidi mare, freschi e saporiti, grazie alla posizione privilegiata che dà la città sul Golfo. Dall’altra si trovano le ricette popolari nate da una cucina povera e attenta a non sprecare nulla, ma che riesce a sorprendere per l’intensità dei sapori. Nonostante, nel tempo, Napoli abbia accolto influenze da tante culture diverse, dai greci agli spagnoli, fino ai francesi, è riuscita a creare una cucina tutta sua, uno stile culinario unico fatto di profumi intensi, una cucina abbondante e un’identità ben definita.
Basta camminare tra le sue vie e piazze per rendersi conto e trovarsi immersi nei street food che sono parte integrante di questo posto. In pochi secondi vieni avvolto da odori e profumi di sughi che cuociono lentamente, fritti appena fatti, dolci tipici e tante altre cose tipiche da non perdersi assolutamente.
Se ti stai chiedendo cosa mangiare a Napoli, sei nel posto giusto. In questa guida trovi almeno 10 cose da mangiare a Napoli e da provare assolutamente, quelli che raccontano davvero la città.
La città di Napoli non si scopre solo guardandola… ma assaggiandola tramite i suoi sapori.
Pizza napoletana
Tra le cose da mangiare a Napoli, sicuramente è la pizza napoletana che non rappresenta solo il piatto simbolo della città, ma è probabilmente il cibo italiano più famoso al mondo.
Le origini della pizza napoletana affondano nel Seicento, quando veniva consumata come cibo povero nelle strade. Ma è dal 1889 che diventa una leggenda, grazie al pizzaiolo Raffaele Esposito che crea una pizza con pomodoro, mozzarella e basilico per omaggiare la Regina Margherita di Savoia.
Quella pizza diventa la Margherita che conosciamo oggi. Ma mangiare una pizza a Napoli significa provare un impasto leggero e digeribile fatto da cornicione alto e morbido, il centro è sottile, ha una forma rotonda, l’impasto è elastico che si piega senza spezzarsi e una cottura veloce nel forno a legna. Non è croccante e rigida, è morbida, fragrante, quasi “cremosa” al centro. Va mangiata appena sfornata, quando il profumo del forno a legna si unisce a quello del pomodoro e della mozzarella.
Nelle pizzerie storiche troverai decine di varianti, ma le due pizze classiche per eccellenza sono la Margherita e la Marinara fatta di pomodoro, aglio, origano e olio extravergine e senza mozzarella.
Tuttavia oltre alla versione classica, si trova anche la pizza fritta, nata nel dopoguerra quando i forni erano non potevano essere utilizzati. L’impasto viene farcito (spesso con ricotta, salame, pepe e cicoli), chiuso a mezzaluna e immerso in olio bollente. Ecco perchè ora fa parte dello street food napoletano, perché è diventata alla fine una soluzione creativa e pratica.
Passeggiando tra Spaccanapoli e Via dei Tribunali ti consiglio anche di provare la pizza a portafoglio che viene piegata in quattro e mangiata mentre cammini.
Ragù napoletano
Cosa mangiare assolutamente a Napoli? Beh questo è il piatto forte della domenica. Il ragù napoletano, chiamato “’o rrau”, è uno dei piatti più rappresentativi della cucina partenopea.
A differenza di altri ragù italiani, in questo caso la carne non viene macinata ma viene cotta intera per ore, anche sei o più, a fuoco lento e girata lentamente, quasi accarezzata, sprigionando un profumo indescrivibile. Il ragù napoletano pertanto richiama quella tradizione di stare ancora in famiglia tutti insieme per godersi uno dei momenti belli della giornata.
Come ogni famiglia napoletana, ognuna però ha la propria versione e con varianti negli ingredienti e nei tagli di carne che includono manzo, tracchie di maiale, braciole ripiene. Il sugo condisce la pasta, mentre la carne viene servita come secondo. Ma c’è una cosa resta sempre uguale in ogni variante, la pazienza, visto i lunghi tempi di cottura.
Pasta e patate
Non puoi venire qui se non hai almeno provato uno dei 10 piatti tipici napoletani: la pasta e patate. Questa ricetta nasce come piatto povero nel Seicento, quando le famiglie meno abbienti utilizzavano ingredienti semplici per creare pasti più sostanziosi. Ma la squisitezza di questo geniale piatto sta proprio nella sua semplicità.
Il segreto della pasta e patate sta nella sua consistenza cremosa, che si ottiene grazie alla cottura della pasta insieme alle patate e all’aggiunta della scorza di parmigiano, che si scioglie lentamente, creando quei legamenti che rendono ancora più avvolgente il piatto. Tuttavia, un’altra versione ancora più interessante e gustosa per me è la variante quella più moderna dove si aggiunge anche la provola, tanto che rende il piatto ancora più ricco e legato.
Spaghetti alle vongole
Se ti capita di trascorrere il ferragosto a Napoli, tra le ricette di mare da provare ci sono gli spaghetti alle vongole. E dove mangiare un buon piatto con vongole fresche o frutti di mare se non in questa terra con i suoi migliori profumi? Gli spaghetti alle vongole sono un grande classico della cucina partenopea, anche se ha pochi ingredienti, sono di altissima qualità.
Le vongole devono essere freschissime, l’olio extravergine delicato e la cottura precisa. Il risultato è un piatto equilibrato, dove il mare lo senti in ogni boccone. Ci sono poi alcune varianti, ad esempio c’è chi preferisce sporcare il piatto aggiungendo un po’ di pomodoro, mentre in altre si utilizzano gli scialatielli, una pasta fresca tipica del Sud.
Cuoppo napoletano
Se ti stai chiedendo cosa si mangia per strada a Napoli tra le vie del centro storico, allora devi fermarti in una friggitoria. Il cuoppo o O’ cuoppo è l’essenza dello street food napoletano. Si tratta di un cartoccio di carta a forma di cono, riempito con fritti misti. Nasce come cibo economico da strada, ma oggi è uno dei simboli della città e che non puoi farne proprio a meno. Peraltro puoi assaggiarlo in due versioni. Trovi sia il cuoppo di mare composto da calamari, alici, gamberi, moscardini, il cuoppo di terra fatto da crocchè di patate, arancini, zeppole salate, verdure pastellate. È perfetto da gustare camminando tra Spaccanapoli e via dei Tribunali.
Consiglio utile: Per orientarti meglio qui di seguito trovi una selezione dei migliori tour gastronomici di Napoli attualmente disponibili, con recensioni e disponibilità aggiornate.
- Tour gastronomico a piedi con guida locale
- Street food con 6 tappe a Napoli
- Tour gastronomico di Napoli in gruppo
- Tour gastronomico guidato con Spritz a Napoli
- Tour dello street food e dei mercati di Napoli
Mozzarella di bufala
Cosa mangiare a Napoli oltre la pizza? Beh ci sono tanti prodotti e tra questi vi è la mozzarella di bufala campana, uno dei prodotti DOP campani e più iconici del territorio.
Originaria delle province di Caserta e Salerno, è famosa per la sua consistenza morbida e il sapore intenso.
Anche se è un prodotto che si trova ovunque, mangiarla a Napoli è tutto pressoché un’altra cosa. Immagina la mozzarella di bufala appena tagliata che rilascia il suo filo di latte e sprigiona un profumo unico. Può essere gustata da sola, in una caprese o come ingrediente in tantissime preparazioni, dalla pasta alla pizza.
Salsiccia e friarielli
Non andare via da qui, se non hai mai provato tra i piatti napoletani tipici la salsiccia e friarielli. I friarielli, tipici della Campania e coltivati soprattutto nell’area del Vesuvio, sono le infiorescenze delle cime di rapa con un gusto leggermente amaro.
Un tempo venivano considerati come scarto, ma poi i contadini scoprirono che, saltati con aglio, peperoncino e grasso di maiale, diventavano estremamente saporiti, soprattutto se affiancati alla salsiccia. Secondo la tradizione, l’abbinamento di accostare salsiccia e friarielli nacque da un venditore ambulante, e nel tempo si è trasformando in un grande classico, diventato oggi protagonista di secondi piatti, pizze e primi in tutta Italia.
Pasta e piselli
Hai mai provato la versione della pasta e piselli alla napoletana? Secondo me no! Si tratta di un piatto semplice ma molto diffuso nella tradizione locale. Questo piatto viene preparato con piselli e cipolla, cotti insieme in olio d’oliva e poi uniti alla pasta corta, spolverando poi alla fine un velo di Parmigiano grattugiato.
Nella versione napoletana, il piatto può essere arricchito con pancetta o salame, oppure con l’aggiunta di uovo strapazzato a fine cottura. Qualsiasi sia la variante, una caratteristica che rimane uguale a tutte è la sua consistenza cremosa ma asciutta.
Sartù
E che vogliamo dire del sartù di riso? Si tratta di uno dei piatti più ricchi della cucina napoletana, nato nel XVIII secolo alla corte di Maria Carolina d’Austria. Il nome Sartù deriva dal francese “sur-tout”, a testimonianza dell’influenza della cucina francese a corte.
Si tratta di un timballo di riso farcito con carne, pomodoro, piselli, verdure, funghi, polpette e uova sode, il tutto racchiuso in una crosta di riso e cotto al forno. Una volta pronto, viene capovolto e servito a fette, proprio come una torta.
Pasta e fagioli con cozze
Anche se si trova in tutto il sud Italia, non può mancare la pasta e fagioli con le cozze. Una delle ricette più particolari della tradizione napoletana che unisce il sapore della terra e del mare.
Il piatto si compone di una base semplice e cremosa di pasta e fagioli, cucinata in un’unica pentola con aglio, olio e prezzemolo. Le cozze, invece, vengono cotte a parte e aggiunte solo alla fine, insieme al loro liquido saporito, che arricchisce il piatto.
Secondo la tradizione, questa ricetta sarebbe legata alla figura della “Bella ‘Mbriana”, uno spirito che proteggeva la casa e per questo gli veniva riservato un posto a tavola per lei durante la cena, seppur era capricciosa, infatti per evitare di provocare dispiacere, le casalinghe aggiungevano al piatto le cozze tanto da rendere il piatto ancora più ricco e gradito non solo per lei ma anche per gli ospiti e i mariti delle casalinghe.
Spaghetti alla puttanesca
Cosa si mangia a Napoli? Tra i primi piatti tradizionali della cucina Partenopea, non perderti gli spaghetti alla puttanesca, conosciuti in dialetto come “aulive e cchiapparielli”, un piatto dal sapore deciso e riconoscibile.
Secondo la tradizione, nacquero negli anni ’50 a Ischia, quando un ristoratore con pochi ingredienti a disposizione decise di preparare un piatto veloce a base di pomodoro, olive nere, capperi, origano e aglio. Il risultato fu così buono da diventare un classico della cucina napoletana e italiana.
Casatiello
Durante il tuo viaggio a Napoli in 3 giorni non puoi lasciarti scappare il Casatiello napoletano. Si tratta diuna torta salata a forma di ciambella, preparata con un impasto simile a quello del pane, arricchito con strutto, pepe e formaggi. All’interno si trovano salumi, ciccioli e provolone, mentre sopra vengono spesso incastonate uova intere con il guscio, fermate da strisce di pasta intrecciate. Tra le torte rustiche devi provare anche il tortano, molto simile al casatiello, solo che le uova sono inserite già sode all’interno dell’impasto.
Pastiera napoletana
Tra le cose sfiziose da mangiare a Napoli, troviamo anche i dolci tipici come la pastiera napoletana, uno dei dolci più simbolici della città. Questa ricetta nasce come dolce pasquale, è strettamente legata alla tradizione di Pasqua a Napoli, periodo in cui viene preparata in tutte le case e pasticcerie della città.
Come succede spesso per alcune ricette tradizionali, le origini di questa rimangono incerte, perché secondo alcuni fu creata dai pasticceri di corte dei Borbone, secondo altri dalle suore del convento di San Gregorio Armeno. Ad ogni modo la pastiera napoletana viene preparata con pasta frolla e un ripieno di ricotta, grano, uova, zucchero e aromi d’agrumi, che le conferiscono un profumo unico.
Sfogliatella
Tra i prodotti tipici di Napoli un altro dolce da provare assolutamente è la sfogliatella che nasce nel Seicento in un convento della Costiera Amalfitana. La ricetta fu rielaborata dal pasticciere Pasquale Pintauro, che diede vita a una versione più moderna. Oggi esistono due versioni: la sfogliatella riccia, croccante e stratificata e la sfogliatella frolla che rimane più morbida. La farcitura interna è una crema a base di semola e ricotta.
Babà
Nella lista di cose buone da mangiare a Napoli, troviamo anche il babà, uno dei dolci più amati della pasticceria napoletana, anche se le sue origini sono francesi esattamente dell’Alsazia-Lorena in Francia. Nel corso del tempo questa ricetta è stata reinterpretata fino a diventare il simbolo della città. Un dolce soffice, spugnoso, imbevuto nel rum o in uno sciroppo aromatico e spesso arricchito con panna o crema con la classica forma a fungo. Come per la sfogliatella, anche il babà è diventato il classico dolce da forno che si gusta passeggiando per strada.
Zeppole
Ci sono molte cose da mangiare a Napoli, e tra queste, uno dei dolci legati alla tradizione della Festa del Papà, il 19 marzo: le zeppole napoletane. Le zeppole di San Giuseppe sono dei piccoli bignè di pasta choux, fritti o al forno, farciti con crema pasticcera e decorati con amarene sciroppate. Le trovi disponibili tutto l’anno e in qualsiasi pasticceria del posto.
Fiocchi di neve
Tra le cose tipiche di Napoli da mangiare ci sono anche i fiocchi di neve, conosciuti anche come “nuvole” e rappresentano la versione moderna della pasticceria napoletana. Creati nella Pasticceria Poppella, sono brioche soffici, leggeri e delicate, ripiene di crema a base di latte, ricotta e panna per poi essere servite con una spolverata di zucchero a velo. Da provare anche la variante al cioccolato e al pistacchio. Una vera e propria squisitezza per il palato.
Struffoli
Gli struffoli napoletani sono uno dei dolci che rappresentano la tradizione natalizia. Si tratta di piccole palline di pasta fritta, preparate con ingredienti semplici come farina, uova e zucchero, poi ricoperte di miele e decorate con confettini colorati, mandorle o frutta candita. Anche per questa ricetta le origini sono incerte, perché secondo alcuni risalgono all’epoca greca, mentre altri li collegano alla dominazione spagnola. Gli struffoli vengono preparati durante il periodo di Natale a Napoli, quando vengono preparati in casa e presenti in tutte le pasticcerie, diventando un vero simbolo delle feste.
La lista di tutte le cose buone da mangiare a Napoli, ovviamente, non finisce qui. La cucina partenopea è ricchissima di altri piatti che devi assolutamente provare tra cui:
- gli gnocchi alla sorrentina
- la parmigiana di melanzane
- i polpi alla luciana
- le zucchine alla scapece
- gli ziti alla genovese
- il riso e verza, le frittelle
- la pasta allo scarpariello
- la lardiata
- la calamarata
- i peperoncini del fiume
- il gattò di patate
- il puparuolo ‘mbuttunato
- ‘o pere e ‘o musso
- la pizza di scarole
- il migliaccio
- i ministeriali
- la graffa napoletana
Dopo tutte queste prelibatezze, sono sicura che avrai le idee più su cosa mangiare a Napoli. Inoltre, se stai organizzando il tuo itinerario, prima di scegliere uno dei ristoranti e posti dove mangiare a Napoli, il consiglio è di scegliere con attenzione le zone ed evitare di prediligere i ristoranti turistici dove non troverai proprio la vera cucina tipica partenopea.
Cucina tipica napoletana: Corsi di cucina per turisti
Se dopo aver scoperto cosa mangiare a Napoli ti viene voglia di imparare a preparare questi piatti, puoi partecipare a una lezione di cucina tradizionale. Diverse scuole e chef locali organizzano corsi dedicati alla pizza napoletana, alla pasta fresca, al ragù o ai dolci tipici come sfogliatella e tiramisù in versione partenopea.
Qui sotto trovi una selezione dei migliori corsi di cucina a Napoli con disponibilità aggiornata e prenotazione online.
- Corso di preparazione della pasta fresca con antipasto e bevanda
- Laboratorio di preparazione della pizza con bevande e aperitivi
- Lezione di cucina per preparare la pizza e il tiramisù
Cosa mangiare a Napoli: Domande frequenti
Tra cose tipiche da mangiare a Napoli e grandi classici trovi pizza napoletana, ragù, pasta e patate con provola, spaghetti alle vongole, frittatine e cuoppo per lo street food, più sfogliatella, babà e pastiera per i dolci.
Un elenco perfetto per rispondere a 10 piatti tipici napoletani include: pizza napoletana, pizza a portafoglio, pizza fritta, ragù napoletano, pasta e patate con provola, spaghetti alle vongole, salsiccia e friarielli, frittatina di pasta, o’ cuoppo, sfogliatella.
Se ti interessa lo street food, tra le cose sfiziose da mangiare a Napoli ci sono pizza a portafoglio, cuoppo, frittatina di pasta, crocchè e pizza fritta: sono le scelte più comuni quando si cerca cosa mangiare a Napoli centro camminando.
Se vuoi variare, punta su ragù napoletano, pasta e patate con provola, spaghetti alle vongole, parmigiana di melanzane, salsiccia e friarielli, più dolci tipici come sfogliatella e babà.
Nel periodo natalizio, oltre ai piatti di casa, la risposta più classica a cosa mangiare a Natale a Napoli sono gli struffoli (immancabili), spesso accompagnati da altri dolci tipici stagionali reperibili nelle pasticcerie.
Se hai tre giorni puoi costruire un percorso completo nella gastronomia a Napoli:
primo giorno pizza e street food, secondo giorno primi tradizionali come pasta e patate o ragù, terzo giorno piatti di mare e dolci tipici. Così assaggi sia cucina casalinga che specialità di Napoli più iconiche.
Tra i dolci simbolo trovi sfogliatella (riccia o frolla), babà, pastiera, struffoli, zeppole di San Giuseppe e fiocco di neve. Rientrano tra le cose tipiche napoletane più amate e sono parte fondamentale del cibo napoletano.
Oltre al vino campano (Falanghina e Aglianico), non può mancare una “tazzulella ’e cafè”, il celebre caffè napoletano. Come digestivo sono molto diffusi limoncello e liquori artigianali, spesso preparati in casa.