Stai pianificando una gita a Napoli, in Campania, ma non sai cosa mangiare e dove andare? Se pensi di visitare Napoli senza prenderti un pò di tempo per assaggiare la sua cucina significa perdersi una parte importante della città. Anche perchè se non lo sai, a Napoli si mangia praticamente a qualsiasi ora della giornata, che sia al banco di una pasticceria, davanti a una friggitoria, seduti in una trattoria dei Quartieri Spagnoli oppure con una pizza piegata in quattro mentre si cammina tra i Decumani.
Tra i piatti tipici napoletani, indubbiamente la pizza rimane il simbolo per eccellenza della cucina napoletana, e limitarsi a provare soltanto la classica Margherita sarebbe un errore. Oltre la pizza, devi assolutamente mangiare a Napoli almeno uno di questi piatti tradizionali tra cui: pasta e patate con la provola, ragù, genovese, frittatine di pasta, cuoppi, taralli, sfogliatelle, babà e la pastiera raccontano altrettanto bene la cucina partenopea.
La cosa interessante è che puoi mangiare bene a Napoli spendendo poco. Anzi, diversi dei cibi più caratteristici della città appartengono proprio alla tradizione popolare e allo street food. Se è la tua prima volta in città, questa guida raccoglie cosa mangiare a Napoli e dove assaggiare le specialità più famose, con alcuni indirizzi storici e le zone migliori in cui cercare trattorie, pizzerie e ristoranti.
Cosa mangiare assolutamente a Napoli
Se hai poco tempo e non sai cosa mangiare a Napoli in 2 o 3 giorni, qui di seguito trovi una rapida selezione dei piatti tipici napoletani e street food che non puoi assolutamente saltare.
| Cosa provare | Quando | Spesa indicativa |
| Pizza napoletana | pranzo o cena | 5-12 € |
| Pizza fritta | pranzo o spuntino | 4-8 € |
| Frittatina di pasta | street food | 2-4 € |
| Cuoppo | street food | 4-9 € |
| Pasta e patate con provola | pranzo o cena | 10-16 € |
| Ragù o genovese | pranzo | 12-20 € |
| Sfogliatella | colazione | 2-4 € |
| Babà | merenda o dessert | 2-5 € |
| Pastiera | colazione o dessert | 3-6 € |
I prezzi sono naturalmente indicativi e possono cambiare sensibilmente in base al locale e alla zona.
1. Pizza
Classico giungere a Napoli e non iniziare da qualcosa di diverso. La pizza a Napoli non è semplicemente uno dei piatti tipici della città ma è parte della sua identità culturale.
La tradizionale pizza napoletana presenta un centro sottile e morbido se non soffice con un bordo più pronunciato e un impasto elastico. Per cominciare ti consiglio di provare le due versioni più semplici: la Marinara fatta con pomodoro, aglio e origano, oppure la Margherita, preparata con pomodoro, fiordilatte o mozzarella e basilico.
Una cosa ci tengo però a chiarirla. Spesso nelle guide si ignora che non è la pizza in sé a essere patrimonio UNESCO. Nel 2017 è stata iscritta nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità l’Arte del Pizzaiuolo Napoletano, cioè l’insieme di tecniche, gesti e tradizioni legate alla sua preparazione.
Se non sai dove mangiare la pizza a Napoli, uno degli indirizzi che rappresenta meglio è L’Antica Pizzeria Da Michele, in Via Cesare Sersale. A Materdei c’è invece Pizzeria Starita, attività la cui storia inizia nel 1901. Per una versione più contemporanea della pizza napoletana puoi considerare Pizzeria Concettina ai Tre Santi nel Rione Sanità oppure 50 Kalò in zona Mergellina. A prescindere dal gusto che sceglierai, sarà difficile entrare in qualche pizzeria a Napoli e uscire soddisfatti.
Se la pizza tonda rappresenta Napoli nel mondo, la pizza fritta e la pizza a portafoglio sono la variante tipica dello street food napoletano e rappresentano anche una delle migliori soluzioni per mangiare a Napoli spendendo poco.
L’impasto della pizza fritta viene generalmente farcito, richiuso e cotto praticamente nell’olio bollente. Tra i ripieni tradizionali si incontrano ricotta, cicoli, provola, pepe e pomodoro. Uno degli indirizzi più conosciuti per provarla è Antica Pizza Fritta da Zia Esterina Sorbillo, che dispone di più punti vendita nel centro di Napoli.
Per quanto riguarda la pizza a portafoglio invece, è solo una pizza più contenuta che viene piegata due volte su se stessa, formando una sorta di portafoglio. Se non sai dove mangiarla, la puoi trovare facilmente lungo Via dei Tribunali, Spaccanapoli e nel centro storico, dove pizzerie e friggitorie la preparano durante tutta la giornata.
Sia la versione fritta che quella a portafoglio possono essere considerate lo spuntino perfetto se visiti Napoli a piedi senza necessariamente fermarsi al ristorante.
Prima di rientrare a casa, una bella esperienza da non perdere è quella di iscriversi al corso di preparazione della pizza con un pizzaiolo locale. In questo modo potrai imparare i segreti della vera pizza napoletana e poi gustarla comodamente a casa, come se fossi in centro.
2. Frittatina di pasta
Tra i cibi che devi assolutamente mangiare a Napoli c’è la frittatina di pasta che si distingue per il suo sapore unico. La frittatina di pasta viene preparata solitamente scegliendo i bucatini o un’altra tipologia di pasta, unendo poi la besciamella, il formaggio, i piselli, il prosciutto, la provola e altri ingredienti. Poi viene immersa nella pastella e dopo fritta. L’esterno della frittatina di pasta deve risultare croccante, mentre l’interno della frittatina di pasta rimane morbido e cremoso. Oggi esistono moltissime interpretazioni di questa ricetta, ma se l’assaggi per la prima volta ti consiglio di scegliere quella classica.
Nel centro storico la frittatina la puoi trovare quasi accanto alla pizza, e Via dei Tribunali è uno dei punti migliori per provarne diverse senza allontanarsi dalle principali attrazioni.
3. Cuoppo napoletano
Il cuoppo è il classico cono di carta riempito di piccoli fritti. Rappresenta lo street food napoletano per eccellenza che non puoi assolutamente perderti.
Ti consiglio di assaggiare entrambi le due versioni. Nella versione di terra troverai crocchè di patate, zeppoline, frittatine di pasta, verdure pastellate e altri pezzi di rosticceria. Il cuoppo di mare invece, contiene calamari, gamberi, alici o altri piccoli fritti di pesce. Una cosa è certa, il cuoppo napoletano va mangiato subito senza aspettare troppo, altrimenti perde tutta la sua bontà che sta nella croccantezza che lo rende irresistibile. Dove provarlo? Tra gli indirizzi storicamente legati a questo genere di cucina c’è Friggitoria Vomero, in Via Domenico Cimarosa.
A proposito in questo caso, se vuoi provare tutte le prelibatezze dello street food napoletano, ti suggerisco di partecipare al tour dello street food con 6 tappe gastronomiche e pizza.
4. Pasta e patate con la provola
Probabilmente è il piatto che più sorprende chi conosce la cucina napoletana soltanto attraverso la pizza e gli spaghetti.
Tra i 10 piatti tipici napoletani, la pasta e patate napoletana deve essere cremosa e molto legata, non una minestra brodosa. Alla base povera della ricetta veniva aggiunta spesso la provola e la scorza di formaggio, che poi durante la cottura rendevano la pasta più cremosa e filante. Anche se si tratta di un piatto semplice e povero è altrettanto delizioso con un sapore intenso che suggerirei a chiunque desidera scoprire la cucina casalinga di Napoli. Dove gustare la pasta con patate? Uno degli indirizzi più famosi è Trattoria da Nennella, oggi in Piazza Carità.
5. Ragù napoletano
Se non sai cosa mangiare a Napoli, sappi che qui non può mancare il ragù chiamato “’o rrau” ed è una cosa seria. Rispetto al classico ragù bolognese, la carne non viene macinata, ma cotta in grossi pezzi che cuociono lentamente nel pomodoro per diverse ore, insaporendo il sugo. A tavola viene servito la pasta condita, mentre la carne viene portata come portata successiva. Il ragù napoletano pertanto, è il classico piatto della domenica, anche se però nelle trattorie napoletane lo trovi praticamente anche durante la settimana.
Ti consiglio di provare questa specialità nel centro storico al Tandem Ragù – Via Paladino.
6. Pasta alla Genovese
Non lasciarti ingannare dal nome, ma la pasta alla Genovese è uno dei grandi piatti della cucina napoletana. Il sugo si ottiene facendo cuocere la carne a lunga cottura assieme a tante cipolle, che poi con il tempo di sfaldano diventando una salsa cremosa, dolce e intensa. Per quanto riguarda la pasta, in questo caso vengono usati gli ziti spezzati. Se sei indeciso tra la pasta al ragù e la pasta alla genovese, la scelta migliore è ordinare uno a pranzo e l’altro a cena, giusto per provarli entrambi e capire quale sia il tuo preferito.
7. Pasta, fagioli e cozze
Anche se si trova in tutto il sud Italia, non può mancare la pasta fagioli con le cozze. Una delle ricette più particolari della tradizione napoletana che unisce il sapore della terra e del mare. La pasta fagioli con le cozze unisce la cremosità dei legumi alla sapidità dei molluschi. Anche in questo caso la consistenza dovrebbe essere piuttosto densa e non troppo liquida. È uno di quei piatti che vale la pena cercare nelle trattorie che propongono un menù napoletano e non turistico, soprattutto tra il centro storico, Santa Lucia, Mergellina e i quartieri vicini al mare.
8. Spaghetti alle vongole
Tra i primi di mare della tradizione non possono mancare gli spaghetti con le vongole, anzi a Napoli si dice spaghetto a vongole (fujute), uno dei piatti più semplici ma allo stesso tempo più delicati da preparare bene e che ti consiglio di provarli durante il ferragosto a Napoli magari in un ristorante con vista mare. Se hai la possibilità di goderti invece le vacanze natalizie, questo è uno dei primi piatti tipici che si mangia alla Vigilia di Natale a Napoli.
Gli spaghetti con le vongole vengono conditi con aglio, olio, prezzemolo e senza pomodoro, ma in bianco, perchè qui il vero protagonista sono proprio le vongole che rilasciano il sapore del mare. Tuttavia, esistono altre versioni con pomodorini o con i frutti mare. Per mangiare pesce ti consiglio di spostarti verso Santa Lucia, Borgo Marinari, Mergellina e Posillipo, dove trovi numerosi ristoranti di mare.
9. Pasta allo scarpariello
Pomodoro, aglio, basilico e formaggio grattugiato sono gli ingredienti per fare la pasta allo scarpariello. Si tratta di pochi e semplici ingredienti, ma il risultato è uno dei primi piatti più deliziosi della cucina campana. A rendere speciale questo piatto è dato dalla sua mantecatura finale che prevede tanto formaggio, spesso parmigiano e pecorino (a seconda del vostro gusto), che legando assieme al pomodoro e alla pasta crea una salsa cremosa. È meno famoso della genovese o della pasta e patate, ma è proprio per questo si rivela essere un ottimo piatto da provare per chi è già stato a Napoli e vuole provare qualcosa di diverso.
10. Sartù di riso
Ha più o meno la forma di un babà, ma parliamo del sartù di riso. Il sartù di riso è uno dei migliori esempi della parte più elaborata della cucina napoletana. Si tratta di un timballo di riso ricco di ingredienti che, a seconda della ricetta, può contenere ragù, polpettine, piselli, formaggi, uova sode, funghi e altri ingredienti. Il composto viene poi cotto in una crosta di riso, poi in seguito viene capovolto prima di essere tagliato come una torta e servito con ragù o in bianco. Non è sicuramente uno dei cibi da street food, quindi meglio cercarlo nelle trattorie e nei ristoranti della cucina tradizionale. E se compare tra i piatti del giorno, vale la pena approfittarne.
11. Salsiccia e friarielli
Hai presente il duo iconico prosciutto crudo e melone? Ecco a Napoli, invece, troviamo salsiccia e friarielli! I friarielli sono le infiorescenze della cima di rapa tipiche della Campania (da non confondere con le cime di rapa pugliesi). Di solito vengono saltate in padella con olio, aglio e peperoncino, ma l’abbinamento più classico è quello con la salsiccia. Questo abbinamento può essere gustato sia nel piatto che dentro un panino o come condimento per una pizza.
12. Tarallo ‘nzogna e pepe
Tra le cose da mangiare a Napoli, non puoi farti scappare i tipici taralli napoletani, noti come tarallo ‘nzogna e pepe o taralli sugna e pepe. Protagonisti dello street food napoletano, questo non è il piccolo tarallo secco che trovi ovunque. Il tarallo ‘nzogna e pepe viene preparato con sugna, pepe e mandorle ed è molto più ricco e friabile. La ricetta nasce dalla tradizione del riciclo degli avanzi dell’impasto del pane e da allora è diventato uno degli snack più caratteristici della città. Puoi trovarli sia sul lungomare di Napoli o durante un aperitivo accompagnato da una bibita o una birra.
13. Panino napoletano
Non lasciarti ingannare dal nome: il panino napoletano, che non è semplicemente un pane imbottito, e non va confuso con il famoso tortano napoletano. L’impasto del panino napoletano contiene al suo interno salumi, formaggi, pepe e spesso uova sode. Dopo essere stato arrotolato e tagliato, viene cucinato fino a che non raggiunge una crosta dorata. Lo trovi soprattutto nei panifici, nelle rosticcerie e nei bar. È un piatto economico, quindi perfetto se sei a Napoli con i bambini, può essere consumato come spuntino pur essendo sostanzioso ed è da cibo di strada. Se non hai voglia della solita pizza a portafoglio, il panino napoletano rappresenta una buona alternativa quando si ha poco tempo.
14. Mozzarella di Bufala Campana
Non è una specialità napoletana esclusiva, ma sarebbe difficile parlare di cosa mangiare a Napoli senza ricordare la Mozzarella di Bufala Campana DOP. Può essere servita da sola, insieme ai pomodori, nei taglieri oppure utilizzata sulla pizza. Se vuoi sentire il vero sapore, una buona mozzarella di bufala come quella campana non ha bisogno di essere condita con tanti altri ingredienti. La puoi trovare sia nel mercato della città che nelle salumerie del centro, dove puoi approfittare per acquistare altri latticini e altri prodotti campani.
15. Sfogliatella riccia o frolla
Arriviamo ai dolci.. meglio la sfogliatella riccia o frolla? Personalmente adoro la riccia, ma in entrambi i casi ti consiglio di provarla tutte e due. La sfogliatella nasce nel Seicento in un convento della Costiera Amalfitana, e originariamente la ricette fu rielaborata dal pasticciere Pasquale Pintauro, che diede vita a una versione più moderna. Oggi esistono due versioni: la sfogliatella riccia, rimane croccante e stratificata mentre la sfogliatella frolla rimane più morbida.
In entrambi i casi, la ricetta però rimane tale: base di ricotta e semolino aromatizzati, cambia solo l’involucro. Dove gustarle? Vicino alla Stazione Centrale si trova Antico Forno delle Sfogliatelle Calde Fratelli Attanasio, uno degli indirizzi più conosciuti in città.
16. Babà
Morbido, imbevuto di bagna al rum e apparentemente semplicissimo: il babà è ormai completamente uno dei dolci più amati della pasticceria napoletana, anche se in realtà le sue origini sono francesi. Anche in questo caso, come la sfogliatella, anche il babà napoletano lo trovate nella versione classica oppure farcito con crema, panna e altre varianti.
Grazie al suo formato piccolo è ideale se stai facendo un vero tour dei dolci e vuoi lasciare spazio anche alla sfogliatella e alla pastiera. Nel centro storico potete provarlo da Pasticceria Giovanni Scaturchio, storica pasticceria di Piazza San Domenico Maggiore che ancora oggi propone babà, sfogliatelle, pastiera e altri classici napoletani.
17. Pastiera napoletana
Tra le cose da mangiare a Napoli, c’è la pastiera napoletana, che se anche nasce come dolce legato alla Pasqua, ormai lo si trova ovunque e per gran parte dell’anno. La pasta frolla contiene un ripieno di grano cotto, ricotta, uova e profumi agrumati e floreali. Ogni pasticceria trova una propria armonia di profumi ed equilibrio tra i vari ingredienti e di conseguenza anche la pastiera può sembrare differente l’una dall’altra.
E il Fiocco di Neve di Poppella?
Non è un dolce storico come la tradizionale pastiera, il babà o la sfogliatella, ma negli ultimi anni è diventato un vero e proprio fenomeno a Napoli.
Il Fiocco di Neve di Poppella è una piccola brioche molto soffice farcita con una crema a base di latte e ricotta.
È un dolce che non passa inosservato, e se vuoi assaggiare la versione che ha fatto la fama della Pasticceria Poppella, ti consiglio di fare una deviazione verso il Rione Sanità. È un posto che merita una visita, anche solo per il suo profumo che riempie le strade.
Dove mangiare a Napoli: le zone migliori
Ora che abbiamo visto le 17 cose da mangiare tra piatti tipici e street food, vediamo anche le zone e i quartieri migliori dove provare questi piatti della tradizione a Napoli.
Il centro storico e Via dei Tribunali, sono la zona più semplice per chi visita Napoli per la prima volta. In pochi minuti a piedi si trovano pizzerie, friggitorie, pasticcerie e trattorie. È perfetta soprattutto per pizza, pizza a portafoglio, frittatine, cuoppi e dolci. L’unica nota dolente è che essendo una zona turistica, spesso davanti agli indirizzi più famosi si trovano lunghe code.
I Quartieri Spagnoli e Pignasecca, sono delle ottime zone se vuoi passare dallo street food a un pranzo in trattoria. Tra Via Toledo, Pignasecca e i Quartieri Spagnoli trovi pasta e patate, ragù, genovese, polpette, parmigiana e numerose preparazioni della cucina casalinga.
–> Consiglio per i turisti: In questo caso, può esserti utile partecipare a un tour a piedi guidato per scoprire i due quartieri più pittoreschi di Napoli e gustare il cibo di strada.
Il Mercato della Pignasecca, invece merita una passeggiata anche senza avere un ristorante preciso come destinazione.
Negli ultimi anni, il Rione Sanità è diventata una delle zone gastronomicamente più interessanti della città. Qui troverai pizzerie conosciute a livello internazionale, pasticcerie, panifici e piccoli locali. È una zona particolarmente indicata se vuoi provare la cucina ma anche visitare il quartiere. Infatti proprio qui, ti suggerisco di considerare il tour del Rione Sanità con partenza da Porta San Gennaro e scoprire tutti gli scorci del quartiere.
Se vuoi mangiare del buon pesce, spaghetti alle vongole o una cena più tranquilla, dirigiti verso il mare. Tra Santa Lucia, Borgo Marinari, Chiaia e Mergellina l’offerta è molto ampia, ma anche i prezzi sono leggermente più alti rispetto al centro storico.
Anche il Vomero è interessante soprattutto se vuoi allontanarti dalle zone più turistiche. Qui troverai diverse pizzerie, friggitorie, rosticcerie, trattorie e locali frequentati anche dai residenti stessi. In più puoi scegliere di combinare il pranzo o la cena alla visita di Castel Sant’Elmo e alla vista panoramica sulla città.
Domande frequenti su cosa e dove mangiare a Napoli
La pizza napoletana è certamente il simbolo gastronomico più conosciuto della città. Dopo la pizza, tra i piatti più rappresentativi troviamo ragù napoletano, pasta alla genovese e pasta e patate con provola.
Pizza a portafoglio, pizza fritta, frittatina di pasta, cuoppo, crocchè, taralli ‘nzogna e pepe e panino napoletano sono tra gli street food da provare.
Per una prima visita scegliete sfogliatella, babà e pastiera. A questi si possono aggiungere Fiocco di Neve, graffa, zeppola di San Giuseppe, struffoli e roccocò a seconda del periodo dell’anno.
Per pizza e street food sono particolarmente comodi Via dei Tribunali e Spaccanapoli. Per le trattorie potete cercare tra Quartieri Spagnoli e Pignasecca, mentre il Rione Sanità è una buona scelta per combinare pizza, pasticceria e cucina popolare.
Pasta e patate con provola, genovese, ragù, pasta e fagioli con cozze, spaghetti alle vongole, sartù di riso, parmigiana e salsiccia con friarielli offrono già materiale sufficiente per diversi giorni.