In giro tra le strade di Lecce! Visitare la Puglia

Le coste del Salento e tutte le sue più rinomate località balneari sono invase, durante i mesi estivi, da frotte di turisti attirati dal fascino quasi tropicale delle sue spiagge.

Acque e fondali tra i più cristallini d’Italia, sabbia fini e bianchissime rendono una vacanza di mare nel Salento un’esperienza da ricordare molto a lungo, perché lascia la sensazione di averla trascorsa in una località esotica!

Lecce, la Firenze del Sud
Se invece il vostro desiderio è trascorrere una vacanza più tranquilla, dovete attendere la fine di agosto, quando gli hotel ed i residenze della zona iniziano a svuotarsi. L’ideale è prenotare proprio per quel periodo un fine settimana in un b&b a Lecce, la provincia più orientale del nostro paese, che vive di un turismo dalle tematiche differenti e molto più composite perché strutturate su più fronti.

Ben lontana da logiche di stagionalità, come in genere accade solo alle città d’arte, Lecce attira un flusso costante di visitatori in qualsiasi periodo dell’anno: arte, architettura e storia sono i temi che l’hanno fatta soprannominare la “Firenze del Sud”, perché a XVII secolo inoltrato ed in piena Controriforma si decise di modificare la morfologia urbanistica della città secondo criteri barocchi già da tempo in uso in Italia.

L’intento era stimolare rinascita e rigenerazione con una produzione artistica che immergesse le genti in uno scenario opulento ed ottimistico, con il trionfo di fregi e decorazioni ad abbellire balconi, cornicioni, frontoni ed intere facciate di palazzi non solo religiosi ma anche privati, e che traevano ispirazione dalla natura, dall’araldica, dalla religione, ma anche dalla mitologia greca.

Incrocio tra storia e culture
Del resto non si può sottovalutare per queste terre l’influenza di secoli di dominazioni che hanno lasciato tracce indelebili anche nelle tradizioni per esempio culinarie, oppure linguistiche, con la sopravvivenza di un dialetto del tutto peculiare come il Griko che mescola salentino e greco di matrice bizantina.

Passeggiando ancora per le strade e la storia di Lecce è impossibile non imbattersi in una struttura suggestiva come l’Anfiteatro Romano, che deve molto del suo fascino non solo all’Età Augustea alla quale risale ma anche alle modalità del suo rinvenimento.
Ad inizio ‘900 gli scavi per la realizzazione del palazzo della Banca d’Italia, in Piazza Sant’Oronzo, portarono infatti alla luce i resti di questa struttura che esprimeva tutta la potenza dell’Impero Romano. Non è stato possibile svelarlo per intero, in quanto per oltre metà giace sepolto sotto la piazza ed alcuni edifici che la circondano, ma la sezione rinvenuta è oggi sfruttata dall’amministrazione locale quale fulcro di aggregazione, con numerosi eventi stagionali che si avvicendano in una cornice dal profondo valore storico.

La Movida Leccese
Del resto, proprio da Piazza Sant’Oronzo si dipanano le strade ed i vicoletti di cui è intessuto il centro storico di Lecce, e dove in qualsiasi periodo dell’anno è semplice lasciarsi trascinare dall’euforia mai sopra le righe della Movida Leccese. Piccoli ritrovi e locali caratteristici, giovanili e dinamici, pullulano di una gioventù universitaria, di curiosi e di leccesi che probabilmente risentono anch’essi, come gli antenati, degli effetti di uno scenario barocco che invita a “pensare positivo” ed a guardare al presente ed al futuro con ottimismo.

Basterebbe una di queste serate per giustificare una gita nell’antica provincia romana di Lupiae!

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