L’Italia è un Paese che si cammina.
Dalle vette delle Dolomiti alle falesie a picco sul mare della Sardegna, dai sentieri assolati della Sicilia alle colline della Toscana, c’è un itinerario per ogni tipo di camminatore. Non serve andare dall’altra parte del mondo per trovare panorami che tolgono il fiato: bastano un paio di scarponi e la voglia di partire.
Il problema, semmai, è scegliere.
Ho messo insieme quattro tra le proposte più belle e diverse tra loro — dall’alta montagna al cammino storico — che si possono affrontare in due modi. In solitaria, per chi cerca la sfida e il silenzio. Oppure accompagnati da una guida, dentro uno dei tour organizzati da Trekkilandia, dove tappe, logistica e sicurezza sono già pensate per te.
Vediamole una per una.
Le Alte Vie delle Dolomiti
Se esiste un posto dove la montagna diventa spettacolo, è questo.
Le Alte Vie sono una rete di percorsi di più giorni che attraversano il cuore delle Dolomiti, Patrimonio UNESCO. Si cammina di rifugio in rifugio, tra guglie, altopiani e pareti che al tramonto si tingono di rosa. Da queste parti la chiamano enrosadira, ed è una di quelle cose che vanno viste almeno una volta nella vita.
La più celebre è l‘Alta Via 1: circa 120 chilometri dal Lago di Braies, con le sue acque color smeraldo, fino a Belluno. Otto e più tappe che sfiorano luoghi come il Rifugio Lagazuoi, le Cinque Torri e il Passo Giau, con la mole del Civetta e del Pelmo sempre all’orizzonte.
Non è un percorso tecnico, ma va rispettato: giornate lunghe, dislivelli importanti e la quota che si fa sentire. Per chi vuole spingersi oltre c’è l’Alta Via 2, quella “delle Leggende”, con tratti attrezzati e passaggi da vera montagna.
Un dettaglio che pochi si aspettano: intorno a Lagazuoi e alle Cinque Torri si cammina dentro un museo all’aperto della Prima Guerra Mondiale, tra trincee e gallerie scavate nella roccia.
In breve: ~120 km · 8-12 giorni · impegnativo · da fine giugno a settembre
Il Selvaggio Blu
C’è chi lo definisce il trekking più duro d’Italia. E non ha tutti i torti. Il Selvaggio Blu corre lungo il Golfo di Orosei, in Ogliastra, sulla costa più impervia della Sardegna.
Nato nel 1987 dall’intuizione di due pionieri, Mario Verin e Peppino Cicalò, ricalca antichi sentieri di pastori e carbonai che per secoli sono stati l’unica via su questo tratto di costa senza strade.
Si parte dalla guglia di Pedra Longa e si procede verso nord, alti sopra cale che sembrano dipinte — Goloritzé, Mariolu, Biriola — raggiungibili solo dal mare o con la fatica delle gambe.
Qui non ci sono cartelli. Non ci sono fonti d’acqua. Non ci sono vie di fuga facili. In diversi punti si scende con la corda, calandosi lungo pareti a picco sul blu, e in altri servono le mani per superare brevi passaggi di roccia.
Per questo l’acqua va portata con sé o fatta arrivare via barca, e i bivacchi si fanno all’aperto, sotto le stelle. È un’avventura vera, di quelle che ti porti dietro per una vita. Ed è anche il percorso in cui affidarsi a una guida non è un lusso, ma semplice buon senso: da soli, senza esperienza di corda e orientamento, si rischia grosso.
In breve: ~45 km · 4-5 giorni · molto impegnativo (corda e passaggi di arrampicata) · primavera e autunno.
I cammini della Sicilia
La Sicilia si sta riscoprendo terra di cammini, e il risultato sorprende.
Il più conosciuto è la Magna Via Francigena, che taglia l’isola da Palermo ad Agrigento: quasi 180 chilometri che uniscono il mar Tirreno al mare d’Africa, attraversando i Monti Sicani e l’entroterra più profondo. Si cammina tra distese di grano, borghi arroccati come Sutera e Corleone e chiese normanne, per arrivare infine davanti ai templi greci della Valle dei Templi.
È un’altra Sicilia rispetto a quella delle spiagge: silenziosa, contadina, con pochissimi camminatori sui sentieri.
Ma la Magna Via non è l’unica proposta. L’isola offre altri cammini nell’entroterra, i sentieri dei parchi delle Madonie e dei Nebrodi, e le camminate sull’Etna, dove si sale tra colate laviche e crateri fumanti con il mare che luccica in lontananza.
E poi ci sono le isole. Stromboli, con il suo vulcano sempre in attività, Vulcano, Lipari: un arcipelago che da solo vale un viaggio a piedi.
In breve: Magna Via Francigena ~180 km · 8-9 giorni · medio · primavera e autunno.
La Via Francigena
Poi c’è lei, la regina dei cammini italiani.
La Via Francigena è la strada che nel Medioevo portava i pellegrini dal Nord Europa fino a Roma. La percorse anche l’arcivescovo Sigerico nel 990, di ritorno dalla città eterna, lasciandoci l’elenco delle sue tappe: una delle guide di viaggio più antiche che conosciamo.
Il tratto italiano attraversa mezza penisola, dal Colle del Gran San Bernardo fino a Roma: oltre mille chilometri tra Valle d’Aosta, pianura padana, Appennino e Toscana.
Ed è proprio la Toscana il cuore più amato del cammino. Si passa dalle torri di San Gimignano, dalla cinta muraria di Monteriggioni, da Siena, per poi scendere tra le colline dorate della Val d’Orcia fino a San Quirico. Paesaggi che sembrano usciti da un quadro rinascimentale.
Il bello è che non serve percorrerla tutta d’un fiato: la Francigena si presta a essere camminata a tappe, una settimana alla volta, tornando ogni anno per un tratto nuovo fino ad arrivare, un giorno, davanti a San Pietro.
In breve: oltre 1.000 km in Italia · da pochi giorni all’intero percorso · da facile a medio · primavera e autunno.
In solitaria o con una guida?
Non c’è una risposta giusta. Dipende da te.
Camminare da soli ha un fascino tutto suo: nessun orario, il proprio ritmo, quel dialogo silenzioso con il paesaggio che solo la solitudine sa regalare. Ma richiede anche preparazione — orientamento, gestione di acqua e cibo, prenotazioni, imprevisti da risolvere sul momento.
Su alcuni itinerari, poi, l’esperienza fa davvero la differenza. Il Selvaggio Blu, per dirne uno, o le Alte Vie in quota: muoversi con chi conosce ogni passaggio ti fa camminare più sicuro e ti toglie di dosso i pensieri logistici — trasporti, tappe, bagagli da spostare.
È qui che un tour organizzato diventa prezioso. Ci pensa qualcun altro alla parte più noiosa: percorso studiato, alloggi prenotati, una guida che conosce la zona e trasferimenti già pronti. A te resta solo la strada.
Qual è il tuo cammino?
Quattro itinerari, quattro modi diversi di vivere l’Italia a piedi.
Le Dolomiti se ami la montagna vera. Il Selvaggio Blu se cerchi l’avventura. La Sicilia se ti attira l’autenticità dell’entroterra. La Francigena se ti piace l’idea di camminare dentro la storia.
E la parte migliore è che nessuno di questi percorsi è davvero fuori portata: che tu parta da solo o ti affidi a chi li organizza da anni, la strada è lì che aspetta. Basta solo decidere quale.